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In seguito al comunicato stampa del 13 dicembre 2005, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, reperibile presso questo indirizzo:
Noi, sottoscrittori del presente appello: studenti, laureandi e dottorandi, ricercatori, professori universitari, utenti e professionisti del software libero e open source, rappresentanti di aziende, cittadini, dichiariamo quanto segue:
1. Valutiamo positivamente l'intento e l'obiettivo di aumentare l'accessibilità alle tecnologie per gli studenti, in qualunque modo essa avvenga, e che tale iniziativa vada nella direzione da tutti auspicata.
2. Riteniamo che la CRUI e le Università in generale, debbano continuare in questa direzione.
3. Riteniamo tuttavia discutibile che tale intento venga attuato esclusivamente con la collaborazione di una unica azienda produttrice di software.
4. Riteniamo che la Fondazione CRUI che opera in nome della Università Italiane debba, onde favorire il pluralismo tecnologico e una conoscenza eterogenea da parte degli studenti, favorire e promuovere allo stesso modo la diffusione di altri sistemi operativi e programmi applicativi. Tra i sistemi liberi e open source, quali GNU/Linux ed altri progetti simili.
5. Riteniamo che la gratuità effettiva di questi sistemi liberi, che non pregiudia la qualità, sia un ottimo incentivo per essere adottati da studenti, ricercatori e strutture universitarie, accanto agli sconti pur positivi praticati da società commerciali.
6. Il software libero e open source costituisce oggi, grazie alla sua costante penetrazione del mercato del software, una irrinunciabile piattaforma di conoscenza per le nuove generazioni di laureati. La tendenza è oramai consolidata: basti pensare al sempre crescente interesse che l'intero mondo informatico e industriale ha avuto negli ultimi anni verso progetti quali Linux, GNU, Apache, KDE, Gnome, Open Office e molti altri. Testimonianza di tale tendenza è il coinvolgimento in questi prodotti liberi e a sorgente aperto da parte non solo di piccole e medie aziende, ma anche di multinazionali quali IBM, Sun e HP.
7. Il software libero inoltre ha giocato un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo e la diffusione dei formati aperti, che incontra i favori degli utenti e delle amministrazioni pubbliche (si veda il caso dello stato del Massachussettes negli USA), professionali e non, come dimostrato (ad esempio) dalla recente iniziativa Open Document.
8. I sistemi liberi, essendo caratterizzati tra dalla totale libertà di studio della loro realizazione offrono un' alta valenza didattica, soprattutto per quelle facoltà scientifiche e tecnologiche che studiano, sviluppano ed utilizzano software. Infatti, grazie alle licenze libere e a sorgente aperto, la modificabilità e libera distribuzione del software diventa, per natura propria, ideale per fini didattici; permettono non solo un mero utilizzo del prodotto informatico, ma anche un'attiva partecipazione allo sviluppo.
9. Le caratteristiche del sofware libero e open source costituiscono un forte valore aggiunto per la conoscenza degli studenti. Grazie alla libera accessibilità dei codici sorgenti, il software libero sviluppa un maggiore senso critico nell'uso delle tecnologie, favorisce la nascita di nuove idee e la loro libera messa in pratica, senza costi aggiuntivi. Viene così favorito anche lo sviluppo di nuovi progetti, che possono avere un immediato ritorno nel mondo industriale a costi molto bassi, favorendone la diffusione. Incentiva la nascita di nuove imprese sulla base di progetti vincenti per i neolaureati, oppure ne favorisce l'inserimento nel mondo del lavoro.
10. Molti progetti software oggi liberi e a sorgente aperto costituiscono prodotti allo stato dell'arte tecnologico. Valga per tutti l'esempio della straordinaria evoluzione e qualificazione del sistema operativo GNU/Linux che oggi viene utilizzato in ambienti molto eterogenei e ad alta esigenza tecnologica, fino all'automazione industriale, avionica, controllo di processo e di reti, cell-phone ed embedding.
11. Il software libero e open source, grazie alla sostanziale gratuità, costituisce una opportunità di accesso per quelle fascie più deboli e disagiate a tecnologie comunque all'avanguardia. L'attenzione verso questi temi dovrebbe riguardare, nello spirito della nostra Costituzione, l'attenzione di Istituzioni Pubbliche o chi le rappresenta, come appunto la CRUI.
12. Il software libero e a sorgente aperto favoriscono la competitività in quanto pongono tutti gli attori del sistema produttivo sullo stesso piano delle conoscenze: quindi la competizione avviene esclusivamente sulla professionalità, qualità del servizi offerti, capacità tecniche particolari, piuttosto che su un vantaggio precostituito basato esclusivamente sull'aquisto di diritti di licenza.




