Come studente di Ingegneria Informatica, ritengo che l'adozione di sistemi proprietari chiusi costituisca una seria limitazione allo sviluppo della cultura informatica nell' Università italiana.
Un doveroso sostegno a questa nobile iniziativa. Il Sapere deve essere considerato come un Bene Comune e solo il software libero open source lo garantisce
L'Italia con la sua creatività è riuscita, nei secoli, a realizzare idee brillanti. Aiutiamo i nostri giovani a mantenere la loro autonomia e diamo loro dei mezzi indipendenti da qualsiasi multinazionale.
I support this petition. Appena rientrato da JavaPolis, ma dove sono le nostre star del Software Open Source? Mentre il resto del mondo vede ormai il software diventare servizio, vogliamo essere solo noi a rimanere ancorati al passato?
E adesso io vi dico: "Abbiate paura di confrontarvi con il software open source e boicottatelo in ogni modo, perché se questo software è opera di incapaci si distruggerà da solo,
ma se è ben scritto, voi non li potrete sconfiggere, se non volete trovarvi a combattere contro la passione e la competenza"
da "Gli Atti degli Apostoli Microsoft"
capitolo 5
versetti 38,39
Linux ed il software aperto sono le soluzioni migliori se si vuole un maggior sviluppo ed una maggiore libertà dei saperi in campo informatico.
L'Università italiana non può permettersi di rimanere estranea a tutto ciò.
Dico si alla cultura informatica aperta vera e genuina! Dico no agli interessi personali e ai vantaggi economici eventuali che si realizzano alle spalle degli studenti!
Ritengo che la chiusura ad un solo fornitore sia sempre sbagliata per un organismo pubblico, tanto più se esistono alternative libere che soddisfano il bisogno.
Dottoranda. Graduate Programme in Communication and Culture. York University, Canada. uso software libero per insegnare e lo promuovo presso i miei studenti. In nord america l'uso all'universita' e' in ascesa. come al solito, l'universita' italiana mi delude con questa attitudine retrograda!