Personalmente ritengo che l'adozione di software libero in università sia a livello didattico che a livello amministrativo potrebbe essere un'ottima opportunità per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. Inoltre, il denaro risparmiato in costi per le licenze potrebbe utilmente tradursi in nuovi posti di lavoro per amministratori e sistemisti.
Lorenzo Muttoni - Dipartimento di Elettronica e Informazione - Politecnico di Milano
Sviluppare software Open Source nel mondo dell'università da la possibilità di produrre strumenti innovativi disponibili per la società e lo stato italiano sfruttando gli investimenti che facciamo nell'istruzione e nella ricerca e garantendo una certa autonomia rispetto allo strapotere americano.
I support this petition.
Ognuno deve essere libero di scegliere i propri mezzi tecnologici. Facciamo in modo che non sia solo il prezzo a spostare l'ago della bilancia.
Il lavoro che sta dietro ad una riga di codice vale molto di più di una manciata di soldi.
Facciamo in modo di distribuire questo valore a tutti!
Sono d'accordo con questa petizione, ritengo anzi che debba essere estesa a tutti i livelli scolastici e che i sistemi aperti debbano avere un'importanza primaria.
A questi signori che credono di aver stipulato un'ottimo accordo chiedo di pensare a cosa possa significare un futuro in cui le aziende italiane siano libere dal pagare licenze onerose per poi avere in contropartita quali vantaggi.
La Microsoft sa bene che in questo modo sfrutterà quello che si chiama effetto di look-in, ecco perché e disposta a concedere sconti cosi come fanno tante altre software-house.
Perche continuare a guardare indietro o leggermente avanti, le soluzioni per migliorare ci sono, basta essere un po più lungimiranti.
Aggiungo, per i rettori, che ormai amministrano le università come se fossero delle vere e proprie aziende, non credete che un'apertura verso i sistemi open possa attrarre maggiori immatricolazioni?
Francesco Rabottini
Web Developer.
Appoggio la petizione: sono nettamente contrario al fatto che si ritenga Windows della MS l'unico sistema operativo possibile. Ritengo moralmente discutibile abituare gli studenti ad usare windows facendogli credere che sia l'unica possibilita'.
E' ora di finirla con gli accordi sottobanco
E poi fa ridere la frase:
"Office 2003, che permette di utilizzare il PC in modo più produttivo. Grazie a funzionalità innovative, Office 2003 rivoluziona l'approccio dell'utilizzo del computer"
Ma rispetto a che? ad un vecchio 386 con win3.11 sopra ?
bah
Supporto questa petizione e trovo molto grave che la CRUI perda un'occasione tanto importante per dimostrare sensibilità verso il software Open, il sofware free ed in generale il pluralismo che da questi deriva.
Firmo questa petizione perché tutti i punti che ho letto li sento giusti. Non vedo perché una categoria con tutti questi vantaggi debba essere messa da parte. Spero che l'ente che sta promuovendo l'iniziativa avra il buonsenso di promuovere il lavoro umano e non solo il profitto ed il vantaggio di uno sconto illusorio. Pensate che gli studenti di oggi sono utenti futuri. Chiudere loro la mentalità imponendo un'abitudine e precludendo la scelta mi sembra scorretto da parte di un istituzione che dovrebbe aprire le loro menti. Date loro la possibilità di scegliere. Con la mia firma è questo che vi chiedo.
Ritengo che la conoscenza dei comuni software open source sia, per studenti e ricercatori, formativa ed utile. In particolare, rispetto ai comuni applicativi e sistemi operativi Microsoft. Vi invito pertanto a supportarne la diffusione presso gli studenti e ricercatori italiani.
Mauro Mariani
Dottorando XIX ciclo
Il software libero è la carta vincente per essere all'avanguardia. Personalmente sono cresciuto professionalmente solo grazie al software libero e non con i prodotti proprietari targati Microsoft.
Potrei comprendere la buona fede di chi agevola una azienda ignorando (=senza conoscere) le alternative, ma da un collegio di rettori mi aspettavo maggiore apertura alle alternative Open Source.
L'italietta dei clientelismi e' proprio dura a morire...
Il software libero è la carta vincente per essere all'avanguardia. Personalmente sono cresciuto professionalmente solo grazie al software libero e non con i prodotti proprietari targati Microsoft.
L'ambiente universitario dovrebbe essere, che più di tutti gli altri, aperto alla sperimentazione e all'innovazione e non vincolato ad essere cliente di una sola multinazionale
Vogliamo la libertà di imparare a fondo l'informatica e di partecipare al suo sviluppo globale. Pagare col denaro il proprio isolamento e la propria ignoranza non piace sicuramente a nessuno.
Ho una profonda esperienza come docente in ambito informatico e sono anni che utilizzo software OpenSource. Ritengo la tipologia del software libero molto interessante e utile; i vantaggi che ne derivano sono molteplici.
Ad oggi molte software house e non solo utilizzano a pieno Open Source, indice che il software libero e' il futuro.
A tal proposito desidero fare un appello:
"il settore pubblico e' alla base di un intera nazione, non rimaniamo indietro come spesso accade nel nostro paese, appoggiate il moviment OpenSource, vi dara' molto e non vi chiedera' nulla!"
Supporto questa petizione!
Dottorando di Ricerca in Economia Politica presso l'Università Politecnica delle Marche.Per un mondo libero e pluralista - Software libero e pluralista. Basta con le "dittature"
Laureato ing. elettronica presso Università Politecnica delle Marche. Lavoro nel campo informatico da diversi anni e ancora non capisco perchè in molte circostanze ci si ostini a pagare per utilizzare tecnologie malfunzionanti quando ci sono valide alternative a costi nulli. Il rammarico aumenta se penso che per tali tecnologie si usano soldi pubblici.
Sono uno studente di Informatica ad Isernia e il primo giorno ho chiesto ad un professore
:"useremo un sistema Unix nei laboratori?"
Ha risposto:
"Queste sono le domande che non ci piacciono".
La morale e' che in laboratorio non ci sono mai andato e studio cio' che si deve studiare su un sistema GNU/LInux, per conto mio.
Firmo col sangue questa petizione, l'appoggio in pieno.
Grazie
L'anno scorso la Sun offriva alle università Star Office per soli 100 euro e lo si poteva installare su tutti i pc che si voleva e darlo anche agli studenti gratis!
Non è solo la Microsoft che offre promozioni per il mondo universitario e non è solo MsOffice che garantisce ottime prestazioni.
A proposito, io uso open office, e prima ancora star office, da anni.
Collaboratore Informatico Presidenza Facoltò di Farmacia - Parma.
L'accaduto è ancora più grave considerando che Microsoft è stata condannata più volte per la sua tattica monopolista. Di quali agganci gode per ottenere questo tipo di sostegno all'interno del mondo universitario?
Credo che la scelta di affidarsi ad una sola azienda sia sbagliata e che dare spazio anche al Software Libero possa portare molti vantaggi e mettere a conoscenza gli utenti dell'esistenza di valide alternative e della loro valenza didattica, ma anche produttiva.
Tanto per farglielo sapere: ho appena tolto Win XP per sempre dal mio PC e installato Ubuntu. Ora va molto meglio. E si lavora bene con i programmi in Unix per l'analisi molecolare.