Ribellarsi agli schemi è rischioso, ma è un rischio che bisogna correre per fare informazione, per fare conoscere una realtà che altrimenti finirebbe solo nei bollettini di guerra o nei pamphlet di propaganda. Sempre di guerra.”
Giuliana Sgrena
Chi può cercare di fermare quei pochi a cui è consentito raccontare la verità?
Sicuramente non è gente che lavora per la causa irachena...
In nome della libertà di stampa: "LIBERATELE!"
Sono molto preoccupato per la sorte delle girnaliste e del tecnico iracheno. Spero che la loro prigionia finisca presto e che anche tutti gli occupanti tornino alle loro case.
Elles doivent etre libérées ! Hélas la situation en Irak, quoi qu'on veuille nous faire croire est toujours une situation de guerre et la Rice a l'effrontement de chercher en Europe des consensus !!!!!!!!!
Ah si les irakiens morts pouvaient parler !!!!!!!!
Nel pensiero, nelle preghiere e nell'intima convinzione che le catene della solidarietà, dell'accettazione e dell'apertura al dialogo, agli altri, sono tutto ciò di cui ciascuno di noi ha bisogno.
...................La Rice all'Università di Parigi?,,,,,,,,,,,,,,ma le Università non dovrebbero essere luoghi di scienza e sapere?
come si può tollerare tanta retorica e menzogna e superficialità?
per non parlare della responsabilità nell'orrore senza fine della guerra e delle torture!
vergogna!
Inutile dire dell'orrore che ogni giorno questa guerra porta nelle nostre menti. Utile battersi affinchè tutto questo finisca al più presto, affinchè Giuliana e Florence possano continuare a raccontarci ciò che accade nel mondo, affinchè possano tornare e riabbracciare i loro amori i loro amici. Libere subito! è un'ordine non una preghiera.
La redazione di Orfeotv-Telestreet